Progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole.

  • Cosa ti interessa?
    1. Virtuale è reale

      Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

    2. Si è ciò che si comunica

      Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

    3. Le parole danno forma al pensiero

      Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

    4. Prima di parlare bisogna ascoltare

      Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

    5. Le parole sono un ponte

      Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

    1. Le parole hanno conseguenze

      So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

    2. Condividere è una responsabilità

      Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

    3. Le idee si possono discutere.
      Le persone si devono rispettare

      Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

    4. Gli insulti non sono argomenti

      Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

    5. Anche il silenzio comunica

      Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

    Cos’è il Manifesto

    Il Manifesto della comunicazione non ostile è un impegno di responsabilità condivisa per creare una Rete rispettosa e civile, che ci rappresenti e che ci faccia sentire in un luogo sicuro. Scritto e votato da una community di oltre 300 comunicatori, blogger e influencer, è una carta con 10 princìpi utili a ridefinire lo stile con cui stare in Rete.

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    La descrizione

    Le parole sono importanti, hanno un potere enorme. Troppo spesso sono utilizzate in modo improprio, offensivo, sleale, impreciso, maleducato, diseducativo. In una parola, duro (senza cuore). E spesso inconsapevole delle conseguenze. Al fine di ridurre, arginare, denunciare, combattere le pratiche e i linguaggi negativi, l’Associazione Parole O_Stili si è impegnata in un progetto di sensibilizzazione ed educazione contro l’ostilità delle parole, online e offline, che ha portato all’elaborazione del Manifesto della comunicazione non ostile. Un’esortazione civile alla scelta responsabile delle parole che si usano, all’ascolto, alla discussione, financo al silenzio.

    I racconti che state per leggere si ispirano liberamente ai dieci punti che compongono il Manifesto e sono stati affidati all’interpretazione dei nomi più interessanti della narrativa contemporanea. Ogni punto un racconto, ogni racconto un mondo noto o ignoto, accogliente o pauroso, futuri possibili anticipati dal nostro presente o che svelano ciò che nel presente passa inosservato e che tuttavia condiziona e regola il nostro modo di essere e di interagire con gli altri. Non aspettatevi uno svolgimento didascalico: alcuni racconti vi metteranno alla prova, altri vi accarezzeranno, nessuno vi darà certezze. Non è forse per questo che scriviamo e leggiamo?

     

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    La curatrice
    Loredana Lipperini

    Loredana Lipperini è scrittrice e conduttrice radiofonica. L’ultimo suo libro è L’arrivo di Saturno, pubblicato nel 2017 da Bompiani.
    Per Laterza è autrice di “L’ho uccisa perché l’amavo”. Falso! (con Michela Murgia, 2013) e Questo trenino a molla che si chiama il cuore. La Val di Chienti, le Marche, lungo i confini (2014).

    Gli autori
    Giordano Meacci
    Tommaso Pincio
    Giuseppe Genna
    Diego De Silva
    Helena Janeczek
    Fabio Geda
    Alessandra Sarchi
    Nadia Terranova
    Christian Raimo
    Simona Vinci

    in collaborazione con
    Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

    Sei un insegnante?

    Per te dal 14 maggio c’è una copia gratuita dell’ebook sul sito piattaforma.generazioniconnesse.it

    Per scaricarlo è necessaria la registrazione al sito e l’inserimento del codice promozionale che riceverai all’interno della circolare: “Presentazione del libro “Parole ostili, dieci racconti” a cura di Loredana Lipperini, edizione Laterza. Versione online gratuita per i docenti.”

    Inoltre, riceverai anche le 10 schede didattiche per lavorare con il libro in classe!

    “Se oltre all’uso della lingua ciò che ci distingue dalle altre specie è il possesso del libero arbitrio (o perlomeno di un arbitrio non del tutto precluso), allora usare le parole per evolverci o tornare a essere dei bruti è il nostro banco di prova quotidiano.
    Perché una nostra parola può essere un attentato contro la specie. Preferisco vederla in un altro modo: in qualunque parola che pronunciamo può nascondersi, ogni giorno, il segreto della nostra liberazione.”

    Nicola Lagioia
    Direttore del Salone di Torino

    “Questa raccolta di racconti è frutto di un’inedita alleanza, che unisce il sostegno del Miur, la convinta adesione del Salone Internazionale del Libro di Torino e della casa editrice Laterza, l’associazione Parole O_Stili, la curatrice e i dieci autori che hanno accettato la sfida di lavorare sui principi del Manifesto. È una sfida magnifica, alla quale leggendo, ragionando, immaginando, avete partecipato anche tutti voi. E dunque, a tutti, grazie.”

    Rosy Russo
    Presidente dell’Associazione Parole O_Stili

  • Per una sfida elettorale da vincere con la forza delle proposte e non con la violenza degli insulti.

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Il Progetto

Le parole hanno un potere grande: danno forma al pensiero, trasmettono conoscenza, aiutano a cooperare, costruiscono visioni, incantano, guariscono e fanno innamorare. Ma le parole possono anche ferire, offendere, calunniare, ingannare, distruggere, emarginare, negando con questo l’umanità stessa di noi parlanti. Ecco perché dobbiamo usare bene e consapevolmente le parole, sia nel mondo reale sia in Rete. Se è vero che la Rete e i social network sono luoghi virtuali dove si incontrano persone reali, dobbiamo domandarci chi siamo e come vogliamo vivere e comunicare anche mentre abitiamo questi luoghi.

Parole O_Stili ha l'ambizione di essere questo: un'occasione per ridefinire lo stile con cui stiamo in Rete e per responsabilizzarci a scegliere con cura le parole che usiamo, proprio perché "le parole sono importanti".

ASSOCIAZIONE PAROLE OSTILI, Via Silvio Pellico 8/a - 34122 Trieste
C.F. 90153460325 @2016 - 2018 Spaziouau srl in collaborazione con Ensoul