Parole a Scuola: il programma

Ore 09:00

09:20 > 10:50

Capienza: 1000 posti

SOLD OUT

La plenaria sarà un momento per salutarci, conoscerci e dare il via alla giornata formativa.

Inizierà alle 09:20 con i saluti del Rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, e di Rosy Russo, Presidente dell’Associazione Parole O_Stili.

Successivamente la linguista Vera Gheno spiegherà il “Glossario di internet” per poi passare la parola alla Presidente della Rai, Monica Maggioni e all’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea.

Chiuderà con saluti finali la Ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Valeria Fedeli la quale presenterà i dati “Eu Kids Online per MIUR e Parole O_Stili”.

 

Plenaria anche in streaming.

 

(In collegamento video con l'aula Gemelli)

Ore 11:00

11:00 > 11:50

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il workshop propone l’utilizzo di differenti formati mediali: dal cinema alle serie tv, dagli spot ai video clip come opportunità didattica che permetta di sviluppare competenze analitiche e interpretative.

A partire da concreti studi di caso, si offriranno spunti metodologici e prospettive didattiche per un utilizzo pratico nelle classi di riferimento.

11:00 > 11:50

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il workshop vuole affrontare il rapporto tra schermi e bambini, lavorando sulla terza fascia d’età (6-9) indicata da Tisseron nel suo testo di riferimento.

Come relazionarsi con gli schermi a questa età?

Come aiutare i bambini a comprendere il senso di identità e intimità e i tre principi di Internet?

11:00 > 11:50

Capienza: 100 posti

PANEL SOLD OUT

Giocare ai videogiochi durante le ore di lezione. Una piccola, grande rivoluzione. Un panel di approfondimento per abbattere quelle leggende metropolitane che vedono i videogiochi solamente come una distrazione dallo studio. Attraverso due esperti internazionali del settore si percorrerà un viaggio a tappe attraverso i giochi educational più stimolanti e utili, che ci permetterà di scoprire un nuovo modo di interazione con la classe e le dinamiche educative.

11:00 > 11:50

Capienza: 100 posti

PANEL SOLD OUT

Inaspettatamente, Instagram è una delle piattaforme che, più di altre, si presta a trasformarsi in uno strumento didattico. Obiettivo del workshop è di rendere consapevoli, prima gli insegnanti e poi i ragazzi, della specificità dello strumento/mezzo nella valorizzazione della narrazione e della cura nell’uso delle parole.

Attraverso il caso emblematico dei lavori della 5f, un liceo scientifico di Bologna, e con il supporto di uno dei più importanti esperti di Instagram in Italia, gli insegnanti impareranno a padroneggiare Instagram e i suoi linguaggi.

11:00 > 12:30

Capienza: 150 posti

PANEL SOLD OUT

Il teatro è il miglior strumento per affrontare l’ostilità con tre pratiche formidabili.

1) Lo spettacolo (raccontare e rappresentare l’ostilità)

2) Il laboratorio (costruire a scuola stili relazionali non ostili)

3) Gli eventi (creare alleanze scuola, famiglia, società per sconfiggere l’ostilità). Verranno presentate esperienze concrete e interattive sulle tre pratiche.

11:00 > 12:30

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Le parole ‘ostili’ e le parole ‘sofferte’ sono eloquenti, eppure difficili da ascoltare. Esse recano un messaggio da riconoscere e decifrare.

Laboratori in parallelo con esercizi ispirati alle pratiche di ‘giustizia riparativa’, per riflettere a partire da una esperienza concreta.

11:00 > 11:50

Capienza: 160 posti

Il panel si divide in due diversi momenti:

Primo momento. Sappiamo confrontarci efficacemente con il diverso da noi? Una parte del laboratorio, infatti, con l’aiuto dei migliori principi della retorica, del media training e della comunicazione di crisi, spiegherà come sostenere il proprio punto di vista davanti all’altro che non è d’accordo, senza litigare, ma provandovi gusto e soddisfazione.

Secondo momento. Indagheremo da vicino il fenomeno dell’inquinamento della Rete in tutte le sue manifestazioni, per spiegarci di cosa parliamo quando parliamo di odio e social media.

11:00 > 12:30

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Riconoscere e contrastare i germi del degrado nelle relazioni quotidiane, a partire dalla scuola. Questo l’obiettivo del laboratorio rivolto a insegnanti dei diversi ordini di scuola. Attraverso la simulazione si proporranno situazioni, dialoghi, modi offensivi nelle relazioni tra adulti e ragazzi/e, frutto di una rilevazione compiuta tra studenti e studentesse di scuole secondarie di secondo grado.

11:00 > 12:30

Capienza: 24 posti

PANEL SOLD OUT

Il percorso formativo mira a fornire esperienze di rivisitazione del patto di corresponsabilità educativa scuola – famiglia come strumento di condivisione di percorsi sinergici di integrazione di responsabilità nel percorso di crescita dei minori dinnanzi alle nuovo sfide educative dettate dall’uso delle nuove tecnologie. Si lavorerà sulla relazione con i genitori. Ci saranno esercitazioni pratiche, simulate e role playing.

11:00 > 11:50

Capienza: 68 posti

Il panel spiegherà ai partecipanti:

– come funziona la piattaforma
– perché è il social più utilizzato dai ragazzi
– quali sono i suoi utilizzi virtuosi
– come utilizzarlo in classe

Obiettivo del panel è quello di rendere gli insegnanti consapevoli delle potenzialità di YouTube e delle sue specificità.

11:20 > 12:50

Capienza: 170 posti

In questo spazio di discussione verrà presentato il Framework che il MIUR ha messo a punto sull’Educazione Civica Digitale.
Si tratta di un documento di grande importanza che finalmente allinea il nostro Paese agli altri sistemi scolastici europei in materia di Media Literacy e getta le basi per la costruzione di un vero e proprio curricolo per la cittadinanza attiva in tema di media, trasversale alle altre discipline.

Nel corso dei lavori, coordinati e conclusi da Pier Cesare Rivoltella:
– Damien Lanfrey e Donatella Solda, del MIUR, presenteranno il documento;
– Antonella Sciarrone, prorettrice dell’Università Cattolica, rifletterà sul significato dell’educazione civica digitale;
– Renato Rovetta e Novella Caterina, dell’USR Lombardia, presenteranno una sperimentazione sul curricolo digitale;
– Simona Ferrari, del CREMIT, farà alle scuole una proposta per conoscere i consumi mediali dei ragazzi”;
– Pier Giuseppe Rossi porterà il punto di vista della Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale (SIREM)

11:20 > 12:50

Capienza: 200 posti

PANEL SOLD OUT

L’ostilità richiama al nemico e dunque alla guerra.

Le parole ostili appartengono al linguaggio bellico e veicolano inimicizia. Eppure il nostro vocabolario quotidiano, dallo sport alla politica, è pieno di termini bellici – dall’attaccante sul campo da calcio, alla lotta alla corruzione, alla battaglia contro il cancro.

Gherardo Colombo, ex magistrato, e Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, in dialogo con oltre 400 ragazzi e insegnanti sui valori della Costituzione e sull’uso corrente e a volte inconsapevolmente ostile delle parole.

 

Il panel verra trasmesso in streaming

Ore 12:00

12:00 > 12:50

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il workshop propone l’utilizzo del web come opportunità didattica e formativa, non solo come archivio di notizie, ma anche come palestra permanente per accrescere sprito critico e analitico, capacità valutativa e ricerca strategica per gli studenti e per gli insegnanti.

12:00 > 12:50

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il più straordinario metodo di comunicazione è la Cultura. Un linguaggio che non divide, che aiuta a comprendersi l’un l’altro, che insegna come si è vissuto e come possiamo vivere.
Le divisioni sono un insistente argomento di conversazione oggi, quante volte abbiamo sentito parlare di invasione?

Da un lato chi vede sempre più necessario rafforzare confini e costruire muri insormontabili, dall’altro chi vede, in questi confini, delle porte suggestive e affascinanti dietro le quali trovare nuove conoscenze e opportunità. Non abbiamo la risposta a tutte le domande, preoccupazioni, sogni, paure, desideri che il mondo si pone ma sappiamo che esiste un linguaggio senza confini: la Cultura.

Scoprire il nostro Paese ci svelerà come il patrimonio storico e culturale arrivi da ogni angolo della terra.

Durante il laboratorio gli insegnati impareranno ad adottare un percorso di “”invasione”” di un museo, un sito archeologico, un centro storico della proprio città o del nostro Paese Italia, condividendo l’esperienza attraverso i social network. Un’esperienza che ci permetterà di conoscere in profondità le radici della nostra cultura. “

12:00 > 12:50

Capienza: 100 posti

PANEL SOLD OUT

Il panel si divide in tre diversi momenti:

primo momento. Tutti gridano alle fake news, le “notizie false”. Insomma, le bufale. Ma cosa sono, esattamente, le fake news? Cosa si nasconde dietro la loro proliferazione sui social network e nei meandri della rete? La rete è un oceano sterminato di contenuti e informazioni, a disposizione di tutti noi, e rappresenta una ricchezza immensa ed è per questo che in questa prima parte impareremo a riconoscere, valutare e smontare una fake news.

secondo momento. Perché nascono le fake news? E perché noi continuiamo a credere a una notizia falsa anche quando sappiamo che non lo è? I pregiudizi e le scorciatoie cognitive sono tra gli ostacoli più grandi da superare per smontare una fake news. In modo quasi istintivo tendiamo a credere a quelle “verità” che rafforzano le nostre convinzioni, come in una sorta di “risparmio energetico” della nostra voglia di conoscere l’altro. Questo momento del panel ci aiuterà a capire perché attiviamo questi meccanismi ma, soprattutto, ci aiuterà a capire come disattivarli.

terzo momento. Attraverso l’irriverenza delle “notizie” di Lercio scopriamo come il rapporto con l’informazione e le sue fonti sia ancora un terreno in parte inesplorato per molti utenti della Rete.

12:00 > 12:50

Capienza: 100 posti

PANEL SOLD OUT

Il panel ha lo scopo di spiegare ai partecipanti come utilizzare il Manifesto in classe partendo dai 10 principi e dalle 10 dimensioni del comunicare:
 

1) Percezione – Virtuale è reale
2) Identità – Si è ciò che si comunica
3) Espressione – Le parole danno forma al pensiero
4) Comprensione – Prima di parlare bisogna ascoltare
5) Interazione – Le parole sono un ponte
6) Relazione – Le parole hanno conseguenze
7) Condivisione – Condividere è una responsabilità
8) Confronto – Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare
9) Elaborazione – Gli insulti non sono argomenti
10) Misura – Anche il silenzio comunica

Da queste premesse sono state realizzate, grazie al contributo volontario di molti insegnanti, 100 schede didattiche che uniscono i principi del Manifesto della comunicazione non ostile alle tradizionali materie didattiche.

A cosa servono le schede?
Semplice, a fare lezioni in classe!

Perché partecipare al panel?
Imparerai ad applicare e rielaborare il Manifesto così da poterlo utilizzare con i tuoi alunni

Inoltre, il lavoro già fatto da molti tuoi colleghi ti stimolerà la creatività per molte altre attività ed iniziative.

Ore 13:00

13:30 > 14:20

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il workshop sviluppa un progetto di scrittura poetica social, per educare ad un uso positivo della rete.
È un laboratorio per docenti elementari che lavorano con bambini e ragazzi della scuola del primo ciclo.

Durante il workshop si proporrà di continuare con un proprio verso la poesia di J.L. Borges “Altra poesia dei doni”, condividendo uno e mille motivi per cui essere grati e lo si unirà ai principi 5 e 6 del Manifesto della comunicazione non ostile.

Inoltre:
– verrà presentato il Kit didattico e letto il Manifesto della comunicazione non ostile
– illustrato il metodo utilizzato, ispirato a TwLetteratura
– realizzata una simulazione dell’attività didattica
– consegnata copia cartacea del kit.

13:30 > 14:20

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il workshop vuole affrontare il rapporto tra schermi e bambini, lavorando sulla terza fascia d’età (6-9) indicata da Tisseron nel suo testo di riferimento.

Come relazionarsi con gli schermi a questa età?

Come aiutare i bambini a comprendere il senso di identità e intimità e i tre principi di Internet?

13:30 > 15:00

Capienza: 100 posti

PANEL SOLD OUT

Il laboratorio accompagna i partecipanti verso la narrazione attraverso lo storytelling con due modalità:

LAB 1 – PICS laboratorio sulla modifica di immagini attraverso le APP con sperimentazione, ideazione e creazione di immagini.

LAB 2 – VIDEOSHOW laboratorio per produrre e montare video con utilizzo di app nel quale sperimentare a gruppi il processo di videomaking.

13:30 > 14:20

Capienza: 100 posti

PANEL SOLD OUT

Intervengono:

Nicola Bigi
Attraverso il racconto del processo di creazione di un video e della ricerca dei punti di “invariata” della narrazione l’obiettivo dell’intervento è di dare alcuni strumenti per guidare il percorso di creazione di una storia efficace e, parallelamente, fornire alcuni spunti di sviluppo narrativo del manifesto.

13:30 > 15:00

Capienza: 350 posti

Si può fare lezione utilizzando un dispositivo mobile o un social media?

Sì, e lo si può fare in tanti modi. Attraverso la voce di esperti del settore il workshop si articolerà secondo i seguenti punti:

Introduzione e conduzione
Il digitale in classe: questione di atomi, non di bit
Giovanni Boccia Artieri – P.O. Sociologia dei media digitali, Università di Urbino Carlo Bo

L’uso dei dispositivi mobili a scuola
Donatella Solda Kutzman – Dirigente per la Trasformazione Digitale, Gabinetto della Ministra, MIUR

Come la Finlandia: di didattica capovolta e Byod
Daniela Di Donato – Docente di lettere nella scuola secondaria di I grado

Contaminare la letteratura con i social
Matilde Maresca – Insegnante Liceo Scientifico

Didattica e social reading: questo matrimonio s’ha da fare?
Pierluigi Vaccaneo – Cofondatore dell’Associazione Twitteratura e CEO di Betwyll Srl

Come insegnare con il Manifesto: dalle sue 10 categorie educative alle 100 schede didattiche.
Emmanuele Curti – Parole O_Stili

 

Il panel verrà trasmesso in streaming.

13:30 > 15:00

Capienza: 24 posti

PANEL SOLD OUT

Le parole ‘ostili’ e le parole ‘sofferte’ sono eloquenti, eppure difficili da ascoltare. Esse recano un messaggio da riconoscere e decifrare.

Laboratori in parallelo con esercizi ispirati alle pratiche di ‘giustizia riparativa’, per riflettere a partire da una esperienza concreta.

13:30 > 15:00

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Riconoscere e contrastare i germi del degrado nelle relazioni quotidiane, a partire dalla scuola. Questo l’obiettivo del laboratorio rivolto a insegnanti dei diversi ordini di scuola. Attraverso la simulazione si proporranno situazioni, dialoghi, modi offensivi nelle relazioni tra adulti e ragazzi/e, frutto di una rilevazione compiuta tra studenti e studentesse di scuole secondarie di secondo grado.

13:30 > 14:20

Capienza: 160 posti

Il panel spiegherà ai partecipanti:

– come funziona la piattaforma
– perché è il social più utilizzato dai ragazzi
– quali sono i suoi utilizzi virtuosi
– come utilizzarlo in classe

Obiettivo del panel è quello di rendere gli insegnanti consapevoli delle potenzialità di YouTube e delle sue specificità.

13:30 > 14:20

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Un laboratorio di teatro è uno spazio di sperimentazione, di conoscenza e ricerca. Guardare e lasciarsi guardare, per costruire relazioni con altri corpi nello spazio che ci circonda, per scoprire quali gesti, quali parole abitano dentro noi stessi. Attraverso alcuni semplici esercizi (lo sguardo, il passo, il camminare uno verso l’altro, il non voltarsi mai le spalle) ricercheremo le dinamiche dei corpi, lo ‘stare’ in relazione; poi cercheremo di riconquistare le parole. Parole nate all’interno della relazione. Non violente, non ostili, non giudicanti. Parola: scrittura della relazione. Esplicheremo così 5 punti del Manifesto. Tutta la pratica attiene alla dinamica pedagogica del ‘cerchio’, come strumento d’indagine totalmente inclusivo.

Ore 14:00

14:30 > 15:20

Capienza: 68 posti

PANEL SOLD OUT

Inaspettatamente, Instagram è una delle piattaforme che, più di altre, si presta a trasformarsi in uno strumento didattico. Obiettivo del workshop è di rendere consapevoli, prima gli insegnanti e poi i ragazzi, della specificità dello strumento/mezzo nella valorizzazione della narrazione e della cura nell’uso delle parole.

Attraverso il caso emblematico dei lavori della 5f, un liceo scientifico di Bologna, e con il supporto di uno dei più importanti esperti di Instagram in Italia, gli insegnanti impareranno a padroneggiare Instagram e i suoi linguaggi.

14:30 > 16:00

Capienza: 450 posti

Media e comportamenti problematici online: indicazioni concrete di intervento per gli insegnanti per promuovere competenze psico-sociali nei giovani e prevenire il cyberbullismo.
Il panel offrirà indicazioni alla luce della ricerca e pratica psicologica e delle raccomandazioni dell’Unione Europea e della legge italiana su questi temi.

I relatori, tra cui il Garante per la privacy, risponderanno alle domande dei presenti nel dibattito finale.

Ore 15:00

15:00 > 15:50

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il workshop propone l’utilizzo di differenti formati mediali: dal cinema alle serie tv, dagli spot ai video clip come opportunità didattica che permetta di sviluppare competenze analitiche e interpretative.

A partire da concreti studi di caso, si offriranno spunti metodologici e prospettive didattiche per un utilizzo pratico nelle classi di riferimento.

15:00 > 15:50

Capienza: 30 posti

Il workshop propone l’utilizzo del web come opportunità didattica e formativa, non solo come archivio di notizie, ma anche come palestra permanente per accrescere sprito critico e analitico, capacità valutativa e ricerca strategica per gli studenti e per gli insegnanti.

15:00 > 16:30

Capienza: 150 posti

Il teatro è il miglior strumento per affrontare l’ostilità con tre pratiche formidabili.

1) Lo spettacolo (raccontare e rappresentare l’ostilità)

2) Il laboratorio (costruire a scuola stili relazionali non ostili)

3) Gli eventi (creare alleanze scuola, famiglia, società per sconfiggere l’ostilità). Verranno presentate esperienze concrete e interattive sulle tre pratiche.

15:20 > 16:10

Capienza: 30 posti

Il workshop si suddivide in due moduli che si rivolgono alla comunicazione ed espressione personale e
collettiva. Nel corso dei due momenti, oltre a un dibattito e ad esposizioni video, verranno co-progettati con gli insegnanti laboratori pratici collegati alle attività sportive previste dal programma con l’utilizzo di media e social media per meglio esplorare le life skills degli alunni.
Di seguito un sintetico elenco dei temi che verranno toccati:
autorità ed autorevolezza, differenza tra comunicare e parlare, bullismo e cyberbullismo,
comunicazione emozionale, la creazione di propri modelli di riferimento.

15:30 > 16:20

Capienza: 100 posti

Perché la Rete non è come si crede, ormai sempre più spesso, un luogo di insidie e inganni ma è una grande opportunità di conoscenza e di scoperta.

Attraverso questo panel imparerai a utilizzare la rete come strumento per la creazione di community e ad utilizzare i social per il sociale.

A farci scoprire, appunto, il “lato buono della Rete”, sarà la giornalista Barbara Sgarzi, che darà voce ai cinque professionisti del mondo del giornalismo e della comunicazione e alle loro storie.

Quali sono queste storie?

– Il progetto «Buone Notizie – L’impresa del bene» del Corriere della Sera, nato per valorizzare la condivisione delle storie positive.
Attraverso la voce della giornalista Elisabetta Soglio.

– La campagna sociale che ha coinvolto centinaia di volontari nella distribuzione di migliaia di coperte per aiutare i senzatetto a sconfiggere il freddo in più di 6 città italiane. Attraverso un video messaggio di Luca La Mesa.

– “I cento passi” del Web Marketing Festival che mette al centro la Rete per uno sviluppo della coscienza sociale, della legalità e del sostegno ai più bisognosi. Attraverso la voce di Cosmano Lombardo.

– La testimonianza nativo digitale e del potente valore della Rete che gli permette di rappresentare l’Italia all’interno della Obama Foundation, Valentino Magliaro.

– Infine Nicoletta Martinelli, giornalista dell’Avvenire, racconterà la storia dell’inserto di “Popotus” dedicato ai più piccoli, e di come in due decadi è riuscito a tradurre in un linguaggio alla loro portata il mondo della politica, dell’economia, della cultura, dello sport, dello spettacolo e, ovviamente, del digitale.

15:30 > 16:20

Capienza: 100 posti

Intervengono:

Nicola Bigi
Attraverso il racconto del processo di creazione di un video e della ricerca dei punti di “invariata” della narrazione l’obiettivo dell’intervento è di dare alcuni strumenti per guidare il percorso di creazione di una storia efficace e, parallelamente, fornire alcuni spunti di sviluppo narrativo del manifesto.

15:30 > 17:00

Capienza: 170 posti

Presentazione dell’ultima edizione italiana della ricerca “EU Kids Online“, la principale indagine a livello europeo sulla qualità della esperienza online dei ragazzi tra i 9 e i 17 anni.

A partire dai dati appena raccolti, commentati da esperti che da anni si occupano di Media Education nella scuola italiana, il workshop indaga i comportamenti e i rischi online più diffusi tra i giovani utenti di Internet nel nostro paese: cyberbullismo, sexting, pornografia, hate-speech, dipendenza, esposizione a UGC a carattere nocivo.

Quanto sono diffusi questi rischi nell’uso quotidiano della rete?

– Quanti ragazzi ne rimangono vittima?

– Chi sono i giovani più esposti al rischio?

– Come reagiscono all’ostilità in rete?

– A chi si rivolgono per chiedere aiuto?

– Quali sono le principali tendenze per il futuro?

Un’occasione per ragionare insieme senza allarmismi, un’opportunità per interrogarsi su come la ricerca sociale può supportare gli insegnanti ad affrontare questi fenomeni.

 

Il panel verrà trasmesso in streaming.

15:30 > 16:20

Capienza: 100 posti

Il panel si divide in tre diversi momenti:

primo momento. Tutti gridano alle fake news, le “notizie false”. Insomma, le bufale. Ma cosa sono, esattamente, le fake news? Cosa si nasconde dietro la loro proliferazione sui social network e nei meandri della rete? La rete è un oceano sterminato di contenuti e informazioni, a disposizione di tutti noi, e rappresenta una ricchezza immensa ed è per questo che in questa prima parte impareremo a riconoscere, valutare e smontare una fake news.

secondo momento. Perché nascono le fake news? E perché noi continuiamo a credere a una notizia falsa anche quando sappiamo che non lo è? I pregiudizi e le scorciatoie cognitive sono tra gli ostacoli più grandi da superare per smontare una fake news. In modo quasi istintivo tendiamo a credere a quelle “verità” che rafforzano le nostre convinzioni, come in una sorta di “risparmio energetico” della nostra voglia di conoscere l’altro. Questo momento del panel ci aiuterà a capire perché attiviamo questi meccanismi ma, soprattutto, ci aiuterà a capire come disattivarli.

terzo momento. Attraverso l’irriverenza delle “notizie” di Lercio scopriamo come il rapporto con l’informazione e le sue fonti sia ancora un terreno in parte inesplorato per molti utenti della Rete.

15:30 > 16:20

Capienza: 160 posti

PANEL SOLD OUT

Il panel ha lo scopo di spiegare ai partecipanti come utilizzare il Manifesto in classe partendo dai 10 principi e dalle 10 dimensioni del comunicare:

1) Percezione – Virtuale è reale
2) Identità – Si è ciò che si comunica
3) Espressione – Le parole danno forma al pensiero
4) Comprensione – Prima di parlare bisogna ascoltare
5) Interazione – Le parole sono un ponte
6) Relazione – Le parole hanno conseguenze
7) Condivisione – Condividere è una responsabilità
8) Confronto – Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare
9) Elaborazione – Gli insulti non sono argomenti
10) Misura – Anche il silenzio comunica

Da queste premesse sono state realizzate, grazie al contributo volontario di molti insegnanti, 100 schede didattiche che uniscono i principi del Manifesto della comunicazione non ostile alle tradizionali materie didattiche.

A cosa servono le schede?
Semplice, a fare lezioni in classe!

Perché partecipare al panel?
Imparerai ad applicare e rielaborare il Manifesto così da poterlo utilizzare con i tuoi alunni.

 

Inoltre, il lavoro già fatto da molti tuoi colleghi ti stimolerà la creatività per molte altre attività ed iniziative.

 

Ore 16:00

16:00 > 16:50

Capienza: 30 posti

PANEL SOLD OUT

Il più straordinario metodo di comunicazione è la Cultura. Un linguaggio che non divide, che aiuta a comprendersi l’un l’altro, che insegna come si è vissuto e come possiamo vivere.
Le divisioni sono un insistente argomento di conversazione oggi, quante volte abbiamo sentito parlare di invasione?

Da un lato chi vede sempre più necessario rafforzare confini e costruire muri insormontabili, dall’altro chi vede, in questi confini, delle porte suggestive e affascinanti dietro le quali trovare nuove conoscenze e opportunità. Non abbiamo la risposta a tutte le domande, preoccupazioni, sogni, paure, desideri che il mondo si pone ma sappiamo che esiste un linguaggio senza confini: la Cultura.

Scoprire il nostro Paese ci svelerà come il patrimonio storico e culturale arrivi da ogni angolo della terra.

Durante il laboratorio gli insegnati impareranno ad adottare un percorso di “”invasione”” di un museo, un sito archeologico, un centro storico della proprio città o del nostro Paese Italia, condividendo l’esperienza attraverso i social network. Un’esperienza che ci permetterà di conoscere in profondità le radici della nostra cultura. “

16:00 > 16:50

Capienza: 30 posti

Il workshop sviluppa un progetto di scrittura poetica social, per educare ad un uso positivo della rete.
È un laboratorio per docenti elementari che lavorano con bambini e ragazzi della scuola del primo ciclo.

Durante il workshop si proporrà di continuare con un proprio verso la poesia di J.L. Borges “Altra poesia dei doni”, condividendo uno e mille motivi per cui essere grati e lo si unirà ai principi 5 e 6 del Manifesto della comunicazione non ostile.

Inoltre:
– verrà presentato il Kit didattico e letto il Manifesto della comunicazione non ostile
– illustrato il metodo utilizzato, ispirato a TwLetteratura
– realizzata una simulazione dell’attività didattica
– consegnata copia cartacea del kit.

16:30 > 17:20

Capienza: 100 posti

Verranno inquadrate e valutate sotto un profilo giuridico e procedurale, le varie forme di comunicazione in rete, la navigazione on line a rischio, il cyberbullismo e le varie forme di devianze ad esso connesse.

Verranno forniti riferimenti teorici, metodologie di lavoro e strumenti operativi aggiornati per gestire le nuove forme della devianza minorile inerenti all’area dei “Cyber crimes” che vedono i minori sia in posizione di autori sia di vittime.

16:30 > 17:20

Capienza: 100 posti

Agonismo ostile o amico. Superare se stessi, i propri limiti, insieme agli altri. Lottare contro se stessi per superare gli altri. Vincere, perdere: importante giocare sempre in attacco.

Il panel analizzerà lo sport giovanile italiano, andando a fondo del linguaggio che lo popola. L’ostilità aiuta a vincere? Criticare, offendere, demonizzare porta risultati?
Divertirsi, imparare, stare insieme e vincere. Per creare valore occorre conoscere: vedremo dati sullo sport giovanile ed esempi pratici di come chi vince ha più amici che nemici. Vedremo casi virtuosi e… meno, in particolare dello sport che più di tutti scalda gli animi… il calcio.

ASSOCIAZIONE PAROLE OSTILI, Via Silvio Pellico 8/a - 34122 Trieste
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